#FutureDecoded 2016: ritorna la due giorni dedicata all’innovazione e alla trasformazione digitale

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Visto il successo dello scorso anno, è tornato #FutureDecoded, evento sull’innovazione che il 6 e 7 ottobre scorsi ha radunato un gran numero di sviluppatori, professionisti dell’Information Technology e studenti a Milano presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano; gli appassionati hanno potuto seguire le fasi della manifestazione in diretta streaming di Channel9.

Il tema centrale è stata la Digital Transformation (trasformazione digitale), cioè come la tecnologia riesca ad incidere sulla vita di ognuno rendendola  più semplice.

 

Andrea Benedetti, Director Technical Evangelism di Microsoft Italia, presentatore della KeyNote del primo giorno – ha osservato che la Digital Transformation tende sempre di più al mobile e al cloud con un numero che entro il 2020 vede l’introduzione di un milione di nuovi dispositivi ogni ora; dispositivi che non sono soltanto smartphones e laptop, ma che grazie all’IoT estendono di gran lunga la loro gamma.

 

Ciò che accomuna tutti i dispositivi è infatti un Cloud Inclusivo che rende possibile l’utilizzo di servizi di qualsiasi natura e tipo secondo quattro obiettivi.

Il primo obiettivo di questo “Cloud Inclusivo” è mettere a disposizione dello sviluppatore meccanismi di costruzione rapida di applicazioni: così si riducono di gran lunga i tempi di sviluppo e di distribuzione di un’applicazione, e il lavoro dello sviluppatore diventa ancora più semplice; inoltre con la possibilità di sviluppo delle Mobile App (app dedicate al mondo dei dispositivi mobile), si mettono a disposizione dello sviluppatore servizi come l’autenticazione con i social che fungono da provider, l’invio di notifiche e il deposito dei dati.

Il secondo obiettivo è l’analisi di dati qualitativi e quantitativi estesa a origini dati Microsoft e non: con questo si favoriscono nettamente le strategie di business.

Il terzo obiettivo è l’”Openess”: Microsoft attualmente è impegnata nel passaggio al “free” e all’Open Source – cosa impensabile fino a pochi anni fa.

Ora i prodotti Microsoft possono girare anche su dispositivi non Microsoft, venendo incontro a molti clienti che non possiedono dispositivi Microsoft. Vi è inoltre la possibilità di “portare il cloud a casa”, realizzando nella propria abitazione/azienda un proprio centro di dati (datacenter) che potrà integrarsi con il Cloud remoto: anche questo consente all’azienda che ha già investito nella sua architettura di proseguire sulla stessa strada senza dover cambiare.

L’ultimo obiettivo del “Cloud Inclusivo” è il tema del “Trust”: Microsoft mette a disposizione un numero di regioni (34 ad oggi) e permette all’utente di scegliere il luogo dove mettere i dati in base alle sue esigenze rendendoli sicuri tramite un numero molto vasto di aziende che garantiscono la sicurezza.

 

Marco Cusinato, Executive Partner di Reply, ha introdotto e spiegato nel dettaglio l’interessante concetto di “Machine Learning”, una disciplina in cui lo sviluppatore (che non ha abbastanza conoscenza per definire un algoritmo), inserisce in un software i dati di cui è in possesso e poi il risultato finale atteso. Il programma stesso dopo un’elaborazione fornisce il codice che non si riusciva a sviluppare.

È evidente la differenza tra il concetto di “(machine) learning” e quello di “coding”: per quest’ultimo, infatti, si utilizzano il codice e i dati di cui è in possesso lo sviluppatore per produrre quello che è il risultato finale atteso.

Una delle applicazioni del concetto di “Machine Learning” la vediamo nei “ChatBot”: dei robot in versione software che si basano sul “Bot Framework” e che quindi – basandosi sulla conoscenza acquisita da caratteristiche come il riconoscimento della lingua sia scritta che parlata integrata con informazioni fornite dall’utente – riescono a simulare un’intelligenza virtuale.

 

La seconda giornata dell’evento è iniziata con Fabio Santini – Developer Experience and Evangelism Lead di Microsoft Italia – il quale ha illustrato il cammino di Microsoft dopo lo scorso #FutureDecoded del 12 novembre 2016, introducendo importanti novità come il rilascio del Microsoft Hololens Developer Kit per rendere accessibile la realtà virtuale agli sviluppatori e per renderla poi integrabile con Unity, un motore per la creazione di applicazioni (perlopiù giochi) su cui sono basate anche le app di Microsoft Hololens. Per quanto riguarda il ramo degli sviluppatori, Santini ha annunciato l’acquisizione di Xamarin (un framework dedicato alla costruzione di Mobile App compatibili con i tre sistemi cardine del mobile: Android, iOs e Windows Phone. Ha annunciato inoltre il rilascio di SqlServer per Linux e di SqlServer 2016 (solo per piattaforma Microsoft), l’acquisizione di LinkedIn, la partnership di Adobe con Microsoft, l’utilizzo di Office 365 da parte dell’azienda Facebook e l’accordo di Renault con Microsoft per la guida automatica (grazie alle integrazioni con le “Machine Learning”) di dieci nuove vetture.

Infine Santini ha invitato sul palco Carlo Purassanta – General Manager di Microsoft Italia – il quale ha sottolineato il valore dell’informatica nella quotidianità tramite progetti quali Industria 4.0 e Confindustria Digitale: il digitale è la prima leva della crescita e della produttività. Secondo una graduatoria sull’utilizzo dei dati realizzato da Microsoft è emerso che su 344 aziende, il primo 25% ha gestito ogni giorno in media 22PB di dati (22000 TB); l’ultimo 25% ha gestito ogni giorno 0,5PB (500 TB) di dati.

Il General Manager di Microsoft Italia ha poi indicato il nesso tra l’uso dell’informatica e la produttività delle aziende che incide enormemente sul PIL di un Paese. Per quanto riguarda il panorama economico italiano, è il 4% la differenza che può comportare l’informatizzazione delle aziende.

L’intervento del manager si è concluso con l’annuncio del trasferimento della sede di Microsoft che avverrà il 2 febbraio 2017 da Peschiera Borromeo al centro di Milano: questo permetterà all’azienda di essere ancora più vicina ai consumatori, alle imprese, agli studenti, accogliendoli e illustrando loro quanto la tecnologia può offrire al loro environment e contribuire alla loro formazione e alla realizzazione delle loro idee.

Non resta da dire che questo, come l’evento di Roma, ha reso gli appassionati all’I.T. sempre più consapevoli di quanti vantaggi riesca a portare questo enorme processo di trasformazione digitale.

Fabio Santini a tal proposito ha detto “l’innovazione tecnologica deve essere perseguita in virtù del valore che può produrre per la società. Ecco perché è fondamentale promuovere occasioni di confronto e condivisione in cui mettere a frutto la formazione tecnica e mostrare il potenziale concreto delle nuove tecnologie. Con Future Decoded 2016, Microsoft intende proprio fare squadra con le community e i partner per riflettere insieme al mondo degli sviluppatori, dei professionisti IT e degli uomini d’azienda sul futuro del digitale del Paese e sul loro ruolo per tradurre le ultime frontiere dell’innovazione in progetti concreti al servizio di persone e organizzazioni”.

La due giorni di diretta, insieme al programma e a tutte le informazioni dell’evento è disponibile sul sito ufficiale: www.futuredecoded.it ed è possibile interagire sui social con l’hashtag ufficiale #FutureDecoded.

Luca Padalino

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