#AlternanzaLive: vi portiamo all’interno dei laboratori della Facoltà di Ingegneria di Terni

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Lunedì 13 Giugno, ore 9:00.  Pentima, facoltà di Ingegneria: si aprono le porte per i ragazzi del Liceo Scientifico G. Galilei delle classi terze che svolgono il tirocinio dell’Alternanza scuola-lavoro. Il primo giorno si fa conoscenza dei compagni con i quali lavoreremo e poi si iniziano le attività, dopo una breve introduzione diversificata per ogni laboratorio. Grazie all’ Ing. Filipponi ho potuto realizzare un reportage di tutti i luoghi di lavoro. Il viaggio è lungo e affascinante. Cominciamo!

Uno dei locali visitati è il laboratorio di fisica: al piano terra c’è un banco vibranIMG_0572te, che va a riprodurre le sollecitazioni meccaniche in diverse condizioni ambientali, vi si possono testare sia applicazioni meccaniche che elettroniche. Il banco lavora su un range da 5 a 3000hz. È presente anche una camera termovuoto (nell’immagine a fianco), con le condizioni di temperatura di vuoto, che consentono di misurare la capacità di dissipazione termica delle apparecchiature nello spazio

Al piano superiore ci sono delle camere termiche, che effettuano ciclature termiche a pressione ambiente ed un sondatore di altitudine.

Ci trasferiamo al laboratorio dei materiali polimerici, dove abbiamo visto diversi estrusori, utili alle attività. A fianco è presente il laboratorio dei materiali, dove sono testate le realizzazioni edilizie, combinando materiali e analizzando interventi ex-novo e di recupero del vecchio.

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Il parco macchinari è enorme: spazia da un metallizzatore, che genera attraverso l’argon il plasma freddo, quarto stato della materia, grazie alla tecnologia della fisical vapor deposition; si arriva così al nanoindetatore, che grazie ad una punta di diamante fa indentazioni per calcolare la durezza dei materiali e può arrivare anche a calcolare l’attrito. I microscopi non mancano: infatti c’è anche quello a forza atomica per effettuare una topografia superficiale; sempre per effettuare misurazioni sono presenti diversi dinamometri, per le caratteristiche meccaniche.  Il laboratorio di misure elettriche invece si occupa anche della programmazione di microcontrollori e calcolatori.
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SEM

 

Per non farci mancare nulla e scoprire tutti i segreti dell’università abbiamo visitato la stanza dei prototipi, grazie al progetto “Interamna”. Si parte dal linoleum, olio di lino che viene cotto e che diventa un polimero (l’Università collabora con un’azienda per migliorare le caratteristiche del materiale), proseguendo si incontrano esperimenti per i materiali isolanti, il filo che alimenta della stampante 3D, le tecniche per il riciclo della gomma dei copertoni, per arrivare alla conoscenza del basalto e della sua fibra.

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Dinamometro IMG_0588

 

 

 

 

 

 

Gomma dei copertoni riciclata

 

 

 

L’ultimo laboratorio visitato è quello di energetica che ingloba al suo interno una cella a combustibile: permette di ottenere elettricità grazie ad una sostanza, nel nostro caso l’idrogeno, senza che avvenga un processo di combustione termica; abbiamo potuto capire il suo funzionamento anche grazie allo smontaggio dei componenti, eseguito con un tecnico. Un locale è interamente dedicato alla macchina ad assorbimento, che riesce a produrre freddo partendo dal caldo; al piano superiore è presente una stampante 3D in grado di stampare oggetti prodotti su un software di modellazione tridimensionale: in particolare ci siamo divertiti a stampare un portachiavi, incidendovi la nostra iniziale, creato con software CAD e poi convertito in un formato leggibile per la stampante, il materiale utilizzato è stato l’acido polilattico.

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Insomma la facoltà di Ingegneria di Terni è una vera e propria città della scienza, con macchinari all’avanguardia e attività continua di ricerca.

Ringrazio tutte le persone che ci hanno consentito di effettuare questo reportage.

A cura di Giacomo Volpi

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